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January 9, 2015

Meglio autonomi o dipendenti? Pro e contro delle due scelte

impresaDal momento in cui si consegue un titolo di studio, come un diploma, una laurea o un master, ci si trova di fronte all’enigma di trovare un lavoro. Due sono le scelte tra cui poter optare: autonomo o dipendente? Datore di lavoro o subordinato? Andiamo a vedere pro e contro di ogni opzione, iniziando dal lavoro autonomo.

Chi è datore di lavoro di sé stesso ha l’indubbio vantaggio di potersi organizzare il lavoro così come meglio si crede. Questo permette di prendersi un giorno di stacco dal lavoro quando più se ne ha bisogno, ovviamente tenendo sempre presente le necessità dei clienti. Il contro di questa libertà è che, essendo responsabile di quello che si fa, bisogna avere un grado di responsabilità tale da essere sempre presente verso i clienti.

Da un punto di vista dei prestiti, gli autonomi sono soggetti a maggiori controlli rispetto ai dipendenti da parte delle banche e delle società finanziarie. Per chi è stato iscritto nel registro CRIF come cattivo pagatore ed è autonomo, invece, diventa particolarmente difficile riuscire ad ottenere un finanziamento.

Passando invece ai dipendenti, si ha maggior libertà di mente quando si parla di responsabilità del lavoro, perché una volta finite le 8 ore al giorno si torna a casa e non si pensa più a quello che c’era da fare, almeno fino al dì seguente. Certo è che bisogna far conto ad un superiore e non si ha la libertà di prendersi un giorno di stacco dal lavoro quando se ne ha bisogno (ovviamente in caso di gravi o impellenti necessità non ci sono solitamente problemi nel chiedere uno o più giorni di “ferie”).

Dal punto di vista dei prestiti, invece, i dipendenti possono richiedere dei finanziamenti più facilmente e velocemente rispetto agli autonomi. I prestiti a dipendenti concessi secondo la modalità della cessione del quinto, verso la quale alcune società finanziarie sono specializzate, sono una delle tipologie di finanziamento più diffuse e richieste, oltre che con i migliori tassi di interessi sul mercato. In aggiunta a tutto questo, anche i cattivi pagatori e i protestati lavoratori dipendenti (sia del settore privato che di quello pubblico) possono avere ugualmente accesso a prestiti vantaggiosi e convenienti.

A questo punto a voi la scelta, meglio essere un autonomo o un dipendente?

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